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Droghe, cocaina sempre più diffusa: cresce l'allarme per fentanyl e sostanze sintetiche
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Droghe, cambia lo scenario: cocaina regina, allarme fentanyl e sintetici

Droga

L’ultima relazione sulle droghe fotografa un mercato in continua evoluzione: la cocaina resta la sostanza più diffusa, mentre cresce la preoccupazione per fentanyl e droghe sintetiche sempre più potenti.

La geografia delle dipendenze in Italia sta cambiando rapidamente. La cocaina ha ormai superato l’eroina come principale minaccia sul piano sanitario, criminale e sociale, mentre il mercato delle droghe sintetiche continua a evolversi con una velocità che mette sotto pressione i sistemi di prevenzione e controllo.

È questo il quadro che emerge dalla Relazione al Parlamento sul fenomeno delle dipendenze in Italia 2026, documento che fotografa la situazione riferita al 2025 e che segna anche un cambio di paradigma nelle politiche governative: non più soltanto tossicodipendenze, ma un approccio complessivo che comprende anche dipendenze comportamentali, gioco d’azzardo, abuso delle tecnologie digitali e isolamento sociale.

fentanyl
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I numeri confermano una trasformazione profonda

Oltre il 26% degli studenti tra i 15 e i 19 anni dichiara di aver fatto uso di almeno una sostanza psicoattiva illegale nell’ultimo anno. La cannabis rimane la droga più diffusa tra i giovani, ma mostra un lieve calo dei consumi, mentre aumentano in modo significativo cocaina, stimolanti, ketamina, allucinogeni e nuovi oppioidi sintetici.

Cresce inoltre il fenomeno del policonsumo, spesso accompagnato dall’abuso di alcol e dall’utilizzo di psicofarmaci senza prescrizione medica.Il dato che più colpisce riguarda però la cocaina, ormai diventata il vero protagonista del mercato italiano delle droghe. Nel 2025 rappresenta il 48% dei nuovi accessi ai Servizi pubblici per le Dipendenze (SerD), è responsabile del 32% dei ricoveri ospedalieri direttamente collegati all’uso di sostanze e del 33% dei decessi accertati dalle Forze dell’Ordine.

Le analisi tossicologiche confermano inoltre la sua presenza nel 46% delle intossicazioni acute letali, superando definitivamente il ruolo storicamente ricoperto dall’eroina.

A rendere ancora più pericoloso il fenomeno contribuisce l’aumento della purezza della sostanza. Le analisi effettuate sui sequestri mostrano una concentrazione media di principio attivo tra il 73 e il 75%, mentre il crack presenta livelli compresi mediamente tra l’80 e l’85%, con campioni che in alcuni casi raggiungono quasi il 100%.

Una disponibilità elevata, prezzi relativamente accessibili e una rete logistica ormai consolidata hanno trasformato la cocaina nella sostanza di riferimento del narcotraffico internazionale verso l’Italia. Il traffico continua infatti a svilupparsi principalmente attraverso le rotte marittime. I porti di Gioia Tauro e Livorno si confermano i principali punti di ingresso della cocaina sudamericana diretta verso il mercato europeo, con circa cinque tonnellate sequestrate nel corso del 2025.Di segno opposto appare invece l’andamento dell’eroina.

I sequestri sono scesi a circa 390 chilogrammi, le denunce legate agli oppiacei rappresentano ormai appena il 4% del totale e, per la prima volta, i decessi attribuiti alla cocaina superano quelli provocati dall’eroina. Quest’ultima continua tuttavia a rappresentare la sostanza principale per molti utenti storici dei SerD, evidenziando un progressivo invecchiamento della popolazione assistita.

La cannabis mantiene invece una posizione particolare. Pur registrando un lieve calo dei consumi tra gli studenti, resta la sostanza più diffusa e continua a rappresentare il 77% delle segnalazioni amministrative per uso personale e oltre il 70% di tutte le sostanze sequestrate dalle Forze dell’Ordine.

Sul mercato sostanze micidiali per i consumatori

Allo stesso tempo il mercato evolve verso prodotti sempre più potenti, con oli, estratti e liquidi per sigarette elettroniche contenenti concentrazioni di THC superiori all’80%, mentre cresce la diffusione di cannabinoidi sintetici difficili da identificare e spesso molto più pericolosi della cannabis tradizionale. Proprio le nuove sostanze psicoattive costituiscono una delle principali preoccupazioni evidenziate dalla relazione.

Il Sistema Nazionale di Allerta Rapida per le Droghe (NEWS-D) ha identificato nel 2025 ben 92 nuove sostanze circolanti sul territorio italiano. La categoria più numerosa è rappresentata dai cannabinoidi sintetici, seguiti da catinoni sintetici, arilcicloesilamine, fenetilamine e nuovi oppioidi sintetici. Tra questi ultimi l’attenzione resta altissima sul fentanyl, l’oppioide sintetico che negli Stati Uniti ha provocato una delle più gravi crisi sanitarie degli ultimi decenni. Sebbene la diffusione sul territorio italiano rimanga ancora limitata, il Dipartimento delle politiche contro la droga sottolinea come il monitoraggio sia stato ulteriormente rafforzato attraverso il Piano nazionale di prevenzione contro l’uso improprio del fentanyl e degli altri oppioidi sintetici.

Nel corso del 2025 il sistema NEWS-D ha diffuso diciassette allerte dedicate proprio all’individuazione di fentanyl, nitazeni e altri derivati sintetici, considerati estremamente pericolosi per l’elevatissima potenza e per il rischio di overdose anche a dosaggi minimi. L’obiettivo delle autorità è evitare che si riproduca in Italia uno scenario devastante simile a quello osservato negli Stati Uniti e in Canada.

Allarme “cocaina rosa”

Un’altra minaccia in rapida crescita è rappresentata dalla cosiddetta cocaina rosa, conosciuta anche come tusi o tucibi. Nonostante il nome, nella maggior parte dei casi non contiene affatto cocaina. Si tratta infatti di una miscela illegale composta da sostanze estremamente variabili, che può includere ketamina, MDMA, metanfetamina, caffeina, benzodiazepine e, in alcuni casi, anche fentanyl o altri oppioidi sintetici.

La sua composizione imprevedibile rende particolarmente difficile valutarne gli effetti e aumenta il rischio di intossicazioni gravi. La relazione richiama l’attenzione proprio sulla crescente diffusione delle nuove droghe sintetiche e sull’esigenza di rafforzare i sistemi di identificazione rapida delle sostanze che arrivano sul mercato clandestino, dove prodotti venduti con lo stesso nome possono avere composizioni completamente diverse.

L’Italia non è più chiamata a fronteggiare soltanto il problema storico dell’eroina, ma un mercato sempre più frammentato, dominato dalla cocaina, attraversato da droghe sintetiche in continua evoluzione e caratterizzato da forme di consumo che coinvolgono sempre più spesso adolescenti e giovanissimi. In questo scenario la prevenzione, il monitoraggio delle nuove sostanze e il rafforzamento della rete sanitaria rappresentano gli strumenti principali per impedire che emergenze come quella del fentanyl possano assumere anche nel nostro Paese dimensioni analoghe a quelle già osservate oltreoceano.

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ultimo aggiornamento: 2 Luglio 2026 10:07

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